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Antonio Stradivari
Cremona 1734, “Lam- ex Scotland University”
con etichetta originale “Antonius Stradivarius Cremonensis faciebat anno 1734”v5medium
È un magnifico violino di grande formato, probabilmente costruito sulla forma “G”, e mostra la partecipazione di Francesco, che nel 1734 aveva ormai un ruolo importante nella bottega. Come in altri strumenti dello stesso tipo, quali i violini “Ames” e “Habeneck”, le effe sono leggermente sfasate: quella sul lato acuti è posizionata notevolmente più in alto rispetto all’altra. Il fondo è di legno non locale e le bombature sono decisamente piene e cominciano a gonfiarsi immediatamente all’interno dei bordi. Anche nella testa e nel lavoro delle punte è visibile l’opera dell’abile ed esperto Francesco.
Secondo quanto affermato recentemente dalla famiglia Hill, all’inizio del XX secolo questo violino fu lasciato in eredità a un’Università in Scozia da Mr. George D.N. Neill di Drumlea, Greenock.
Neill era un appassionato violinista dilettante che aveva acquistato lo strumento dagli Hill stessi e che possedeva anche lo Stradivari “Tyrell” del 1717. In precedenza il violino sarebbe stato di un altro dilettante, tale Heath, che lo avrebbe venduto a William Ebsworth Hil nel 1873.
Nel 1941 lo strumento era di nuovo dagli Hill che lo cedettero a Wurlitzer a New York. Da qui lo strumento passò nello stesso anno a Edward Cole in New Jersey. Nel 1948 gli Hill vendettero
lo strumento a Frank Gullino di New York, che in seguito fu il proprietario di un altro Stradivari e di un Guarneri del Gesù. Tra il 1963 e il 1969 la ditta Rembert Wurlitzer vendette il violino non meno di quattro volte, a Louis Schrade, a Jerry Castellone, al dott. P. J. McGlynn e infine a Mrs. Mildred Sainer. Nel 1972, ancora tramite Wurlitzer, lo “Scotland University” raggiunse l’importante collezionista americano Sau-Wing Lam.
Misure
Lunghezza fondo
35,85 cm
Larghezza massima superiore, fondo
16,85
Larghezza minima nelle CC
11,60
Larghezza massima inferiore, fondo
20,90