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Antonio e Geronimo Amati

Viola da gamba. Anno 1611, Cremona, Italia

Etichetta: «Antonius, & Hieronymus Fr. Amati Cremonen͂. Andreæ fil. F. 1611»

Dimensioni (in millimetri)

Tavola armonica inferiore: lunghezza (con il piede) – 537; larghezza – 251/168/311

ANTONIO e GERONIMO AMATI

La famiglia dei liutai di cognome Amati è tra i fondatori della scuola di liuteria di Cremona. Andrea Amati (prima del 1511-1577) è il fondatore della dinastia nonchè uno dei principali riformatori del violino. Tutti i maestri liutai delle epoche successive, in una misura o nell’altra, sono i suoi seguaci. I suoi figli Antonio (circa 1540-1607) e Geronimo (circa 1561-1630) portarono all’ulteriore sviluppo il tipo di violino creato dal loro padre. Ognuno dei fratelli aveva i propri tratti individuali; ciò nonostante, entrarono nella storia principalmente come costruttori di strumenti sui quali lavorarono insieme. I fratelli Amati sperimentarono con la forma del corpo e dei lati, con la cornice e con la tavola armonica, ma riuscirono nello stesso tempo di conservare il patrimonio del loro padre legato alla qualità inimitabile del suono ed all’eleganza del disegno.

Non è possibile sopravvalutare l’influenza esercitata dai fratelli Amati sulle altre liuterie. I loro strumenti erano all’epoca diffusi per tutta l’Italia e l’Europa. L’aspetto esteriore imparagonabile e la perfezione degli aspetti costruttivi resero i violini dei maestri di Cremona modelli che si usano fino ai nostri giorni per valutare le qualità degli strumenti musicali.

L’oggetto presente nella collezione è una di rari violi eseguiti dai fratelli Amati e conservati fino ad oggi. Le viole si usavano frequentemente nella musica religiosa, in quella popolare e in quella di corte. La viola da tenore fu maggiormente diffusa nei secoli XVI–XVIII sia come strumento solista che come quello d’orchestra. Siccome tra gli altri strumenti d’orchestra alla viola veniva attribuita la funzione del basso, lo strumento veniva chiamato spesso «viola da basso». Tra i compositori che scrissero musiche per questo strumento si notano Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Francois Couperin.

Per realizzare la tavola armonica inferiore i fratelli Amati usarono il legno di acero di taglio tangenziale. Lo strumento è ricoperto quasi interamente con la lacca originale.

Prima di essere aggiunta alla Collezione statale nella fine degli anni 1940 la viola fu trasformata da un artista sconosciuto in un violoncello per bambino. Nel 1988, in seguito ai lavori di restauro effettuati dal maestro A.S. Kocherghin, allo strumento fu restituito il proprio aspetto originale.