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Questo violino è unico in quanto rappresenta il solo caso in cui uno strumento costruito da un grande liutaio cremonese abbia preso il nome di un grande musicista cremonese:“Spagnoletti”, al secolo Paolo Diana. Paolo Diana appartiene, con il padre Francesco e il fratellastro Gaetano alla stirpe musicale dei Diana.Francesco Diana, soprannominato Spagnoletto, è uno dei principali animatori dell’attività musicale della città.Il 20 gennaio 1770, Wolfgang Amadeus giunge a Cremona con il padre Leopold.La sera stessa assiste alla rappresentazione della Clemenza di Tito, dramma in tre atti composto dal napoletano Michelangelo Valentini.Pochi giorni dopo il giovanissimo Mozart scrive alla sorella Nannerl: “A Cremona l’orchestra buona e il primo violino si chiama Spagnoletto [Francesco Diana] …”.Paolo Diana nasce tre anni dopo la visita di Mozart, cresce probabilmente studiando violino con il padre per poi trasferirsi giovanissimo a Napoli e studiare al Conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli. Durante la prolungata carriera londinese Paolo Diana suonerà anche con Niccolò Paganini. Nell’estate del 1831, il virtuoso genovese si esibisce in numerose Accademie: Spagnoletti ha il prestigioso ruolo di leader dell’orchestra, come risulta dalle locandine stampate per quei concerti.Chissà se in quelle serate Paganini restò colpito “dalla prontezza, precisione, eleganza, dal suono vigoroso, dal brillante staccato e dalla graziosa espressione nell’adagio, tratti distintivi del virtuoso cremonese”, così descritti dal milanese Carlo Gervasoni  nella Nuova teoria di Musica pubblicata a Parma nel 1812?Certo è che, quella sera, i due violinisti si esibirono con strumenti di Giuseppe Guarneri “del Gesù”: il genovese con il famoso “Cannone” del 1743; il cremonese, ormai inglese di adozione, con uno del 1734 oggi conosciuto con il suo nome.