

Nonostante Antonio Stradivari sia celebre per la produzione di strumenti ad arco, nella sua lunga carriera si è dedicato con altrettanta costanza e spirito di innovazione agli strumenti a pizzico. Purtroppo, sono pochi gli esemplari sopravvissuti, che si limitano a due mandolini, un’arpa, una tavola di liuto e cinque chitarre, che oggi rappresentano una rarissima testimonianza di questo filone dell’opera del grande maestro. A confermare l’importanza e l’estensione dell’interesse della bottega verso gli strumenti a pizzico sono i numerosi reperti conservati in sala 6, tra i quali modelli e disegni per la produzione di liuti, tiorbe, diversi tipi di mandolini e chitarre.
Tra queste ultime, la Giustiniani del 1684 affascina e stupisce. La sua storia si può ripercorrere a ritroso fino ai primi proprietari, la nobile famiglia Giustiniani di Venezia, che l’acquista direttamente dal celebre liutaio cremonese. Gli stemmi del casato sono dipinti sulla custodia originale, anche essa prodotta nella bottega di Stradivari, ulteriore elemento di rarità e interesse intorno al bellissimo esemplare. Come le altre sopravvissute, la Giustiniani si discosta da alcuni canoni della liuteria delle chitarre del periodo, ed è caratterizzata da manico e corda vibrante particolarmente lunghi.
Dal punto di vista stilistico e dimensionale, le chitarre di Stradivari si discostano da strumenti coevi, rispetto ai quali presentano una corda vibrante di considerevole lunghezza e vi si può ritrovare eco della tradizione della chitarra rinascimentale e della vihuela spagnola.
La chitarra a cinque ordini conobbe una straordinaria popolarità in Spagna, Italia e Francia, sia in ambito aristocratico che popolare, per tutto il secolo XVII. Spesso sono realizzate con materiali preziosi, come possiamo anche vedere nella Giustiniani, la cui buca è contornata da un intarsio di forma circolare, realizzato con inserti in osso, simili per forma e disposizione a quanto si vede in alcuni violini decorati di Stradivari. Sul retro della paletta è possibile leggere la firma, intarsiata, del liutaio, e l’annotazione della data di costruzione.
La chitarra Giustiniani è proprietà della Fondazione Giovanni e Mariella Accornero. È temporaneamente affidata al Museo del Violino nell’ambito del network Friends of Stradivari.