Il violino Carlo IX 1566c. di Andrea Amati incontra la chitarra Sabionari di Antonio Stradivari

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Il violino Carlo IX 1566c. di Andrea Amati incontra la chitarra Sabionari di Antonio Stradivari

20 November 2016 @ 11:00 - 12:30

Concerto carlo IX

 

 

BIGLIETTI: Euro 10,00

INFORMAZIONI E BIGLIETTI
biglietteria Museo del Violino – Cremona
martedì / domenica 10-18 – tel 0372 080809

on-line: www.vivaticket.it

 

La fama che investì Corelli (Fusignano, 17 febbraio 1653 – Roma, 8 gennaio 1713) già durante la sua vita, dovuta al valore della sua opera e al suo virtuosismo, fu tale che numerosi teorici del XVII secolo portarono il compositore di Fusignano come esempio di perfezione; è il caso di Angelo Berardi, il quale, nel 1689, si esprime in questi termini: “I concerti di violino che hoggi sono in pregio e stima, sono del Sig. Arcangelo Corelli Violinista celebre, detto il Bolognese, nuovo Orfeo de’ nostri giorni”.

Già nel suo tempo infatti – cosa assai rara – Corelli aveva il privilegio di poter essere annoverato tra i ‘classici’: Giuseppe Ottavio Pitoni, famoso teorico romano del contrappunto, lo assume in più di un’occasione come modello straordinario e stravagante, definendolo un ‘classico moderno’.

Non molto diversa appariva la situazione dall’altra parte della Manica: ogni gentleman inglese del secolo XVIII che avesse voluto dimostrare il suo impeccabile buon gusto in campo musicale avrebbe citato l’opera del celebre violinista italiano, eccelso per concezione compositiva e formale.

Il culto di Corelli che si era diffuso in Inghilterra rapidamente, grazie soprattutto all’opera di alcuni allievi italiani, tra i quali il cremonese Gasparo Visconti (che ne curò le edizioni a stampa), contribuì ad imporre anche al di fuori dei confini nazionali un determinato stile musicale come un classico, per equilibrio e perfezione formale.

In Inghilterra, d’altra parte, il campo era fertile: il chitarrista e violinista napoletano Nicola Matteis era approdato a Londra verso gli anni 70 del Seicento, lasciando “come gradita eredità alla nazione Inglese, un generale favore per il gusto Italiano dell’armonia, e nessuno in città aveva un condimento senza una spezia italiana. E i maestri qui cominciarono a imitarlo”.

Le radici della musica di Matteis affondavano nel repertorio popolare, e le sue stampe erano dedicate a professionisti ma anche ad amatori di alto livello. Era possibile trovare i libri di Matteis, impressi in formato tascabile, con grande facilità, affiancati da altri volumi della medesima tipologia, tra i quali il celebre “The division violin”, contenete numerose variazioni su melodie celebri.

I motivi per una visita ‘di studio’ a Roma verso la fine del Seicento erano molteplici: l’altissimo livello musicale, un’attività concertistica frenetica, e la presenza di importanti maestri. Da questo punto di vista la figura pressoché sconosciuta di Lelio Colista è emblematica: definito “vero Orfeo di Roma”, fu insegnante di Corelli e influenzò lo stile dell’inglese Henry Purcell.

Colista era virtuoso di tiorba e chitarra, ed in questo dettaglio affatto secondario potrebbe essere racchiuso il vero motivo del soggiorno romano di Gaspar Sanz. Sacerdote, organista e virtuoso di chitarra, deve la sua fama a un metodo in tre volumi per la chitarra, contenete alcuni brani resi particolarmente celebri dal riutilizzo fatto dal compositore Joaquín Rodrigo nella Fantasía para un gentilhombre commissionatagli da Andrés Segovia.

Probabilmente fu proprio Gaspar Sanz a esportare in Spagna il gusto per lo stile di Corelli, che certamente ebbe modo di conoscere a Roma. Infatti alcuni movimenti delle sonate op. V del violinista di Fusignano compaiono nella raccolta Pasacalles y obras de guitarra di Santiago de Murcia, chitarrista spagnolo, maestro di Maria Luisa di Savoia, moglie di Filippo V di Borbone, re di Spagna.

«Quantunque dopo Corelli lo stile della musica sia molto cambiato e si siano fatti molti progressi nella ricerca dell’armonia, si trova tuttavia nei compositori moderni il fondamento delle idee di Corelli, da cui essi hanno saputo mirabilmente trarre profitto studiando l’opera III e l’op. V».

Con queste parole il compositore inglese Charles Avison definirà la musica di Corelli, autore che aveva conosciuto solo per aver studiato con un suo allievo, Francesco Geminiani, a Londra e che per molti anni a venire rappresenterà un punto saldo nella creazione di un vero stile musicale italiano.

“L’APOTESI DEL SIGNOR CORELLI”

Giovanni Bononcini, Prelude *

Select Preludes or Volentarys for the Violin by the most eminent Masters in Europe, London 1705

Michel Farinel, Faronell Divisions upon a Ground

The Division Violin, London 1685

Thomas Baltzar, A Prelude for the Violin *

The Division Violin, London 1685

Thomas Baltzar, John come kiss me now

The Division Violin, London 1685

Gaspar Sanz, Villanos, Preludio o Capricho arpeado, Canarios, Maricapalos **

Istruccion de musica sobre la Guitarra española, Zaragoça 1697

Carlo Ambrogio Lonati “il gobbo della Regina”, Prelude*

Select Preludes or Volentarys for the Violin by the most eminent Masters in Europe, London 1705

John Playford, The Duke of Norfolk or Paul’s Steeple

The English Dancing Master, London 1651

John Playford, An Italian rant or Mantovana

The English Dancing Master, London 1651

Santiago de Murcia, Preludio, Allegro, Grave, Giga **

Pasacalles y obras de guitarra por todos los tonos naturales y accidentales, Ms. British Library 1732

Nicola Matteis, Passaggio rotto, Andamento veloce *

Ayres for the Violin, book I, London 1685

Nicola Matteis, Diverse Bizzarrie sopra la Vecchia Sarabanda o pur Ciaccona

Ayres for the Violin, book III, London 1676

Arcangelo Corelli, Sonata op. V, n. 10, in Fa maggiore

Sonate op V, Roma 1700

– Preludio, Adagio con gli ornamenti di Matthew Dubourg

– Allemanda, Allegro con gli ornamenti di Johan Helmich Roman

– Sarabanda, Largo con gli ornamenti di William Mc Gibbon

– Giga, Allegro con gli ornamenti di Johann Helmich Roman

– Gavotta, Allegro

Giuseppe Tartini “L’Arte dell’Arco”, variazioni su una Gavotta di Arcangelo Corelli

L’Arte dell’arco, Parigi 1747

Details

Date:
20 November 2016
Time:
11:00 - 12:30

Venue

Auditorium Giovanni Arvedi
Piazza Marconi 5
Cremona, Italia
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